Cnr, al via numero ilimitato siti da privato
Domini Internet per tutti e senza alcun limite. Entro la fine di agosto, infatti, anche in Italia i privati cittadini maggiorenni potranno registrare un numero illimitato di siti a targa '.it' anziche' uno solo come avviene oggi. Lo ha deciso il Registro italiano dei nomi a dominio, l'organismo dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa (Iit), che nel nostro Paese assegna i nomi '.it'. Entro poche settimane, dunque, l'Iit-Cnr sara' in grado di accogliere l'onda delle nuove richieste di registrazione avanzate dai privati, che fino a ieri dovevano accontentarsi di un solo dominio. E proprio nei giorni scorsi il Registro, guidato dal direttore dell'istituto del Cnr Franco Denoth, ha ottenuto da Sgs l'ambita certificazione ISO 9001:2000 per la registrazione della gestione dei nomi a dominio e la relativa formazione, atto che documenta e testimonia a livello internazionale la qualita' del servizio erogato.
''Il Registro - ha osservato Denoth - ha ritenuto ormai inutile il limite di un singolo dominio per persona fisica: un paletto che prima si giustificava con la necessita' di evitare confusione e disorientamento negli utenti ma che oggi, con una cultura della Rete cosi' profondamente diffusa anche nel nostro Paese, non ha piu' senso di esistere. La liberalizzazione - ha aggiunto - soddisfa da una parte le legittime richieste dei provider, che possono trarne benefici effetti negli affari; e, dall'altra, i tanti cittadini e associazioni privi dello status di persona giuridica che ambivano a diversificare e migliorare la propria presenza nella grande vetrina mondiale di Internet''.
Secondo le stime dei provider (i clienti del Registro che materialmente attivano le procedure di registrazione), l'apertura ai privati dovrebbe far lievitare di circa il 25 per cento il numero dei nomi a dominio italiani, oggi assestati a quota 930mila e con un trend di crescita di 15mila nuove operazioni al mese. La liberalizzazione, rileva il Cnr, non avra' comunque la ''portata della svolta epocale di fine millennio, quando a cavallo tra il '99 e il 2000 la medesima operazione, compiuta principalmente nei riguardi delle aziende e la prima apertura alle persone fisiche, fecero quadruplicare il numero di siti '.it' (da 90mila a 430 mila in soli 12 mesi): ma rappresenta comunque un forte segnale di come Internet sia ormai un fenomeno radicato nella nostra societa'''. Prima dell'Italia, del resto, avevano gia' provveduto alla liberalizzazione totale Germania e Inghilterra, che precedono il nostro paese nella classifica dei paesi del vecchio continente a maggior diffusione di numero di domini. Oltre che agli italiani, sottolinea infine il Cnr, la facolta' di registrare un numero illimitato di domini '.it' sara' naturalmente estesa a tutti i cittadini comunitari.
Fonte: ansa.it
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